Si parte sabato 2 Maggio 2026 da Catania con i bagagli pieni di aspettative. Destinazione: Worthing, cittadina sul mare del Sussex, nel cuore dell’Inghilterra meridionale. A fare il viaggio sono 24 studenti del Liceo Statale “E. Boggio Lera”, provenienti da classi diverse, accompagnati dalle professoresse Erica Motta e Daniela Maugeri. Non una gita scolastica qualunque, ma un’immersione vera e propria in una lingua, in una cultura, in un modo di vivere diverso dal proprio.
Il primo impatto con la Gran Bretagna ha il volto di Londra. La sera del secondo giorno, la capitale si apre davanti agli occhi degli studenti in tutto il suo splendore: il profilo inconfondibile del Big Ben, la solennità di Tower Bridge e l’eleganza di Buckingham Palace non possono che incantare studenti e studentesse. È il battesimo del viaggio — quel momento in cui ci si rende conto che ciò che si è studiato esiste davvero, ed è ancora più bello dal vivo.
A Worthing, la settimana entra subito nel ritmo giusto. Le mattinate si svolgono presso la CES (Centre of English Studies), dove la didattica tradizionale lascia il posto a una metodologia innovativa, laboratoriale e progettuale: attività dinamiche incentrate sull’interazione e sul learning by doing. L’obiettivo non è studiare la lingua , ma usarla in
contesti reali spendibili nel quotidiano.
I pomeriggi riservano scoperte continue. Brighton colpisce per le sue stradine vivaci e colorate, con le celebri Lanes piene di negozietti e cafè, ma ciò che affascina particolarmente è il Royal Pavilion, l’;esuberante palazzo con richiami artistici orientali .
Chichester, invece, offre tutt’altro registro: raccolta e silenziosa, custodisce una delle cattedrali medievali più belle del sud dell’Inghilterra. All’interno, le vetrate moderne di Marc
Chagall — blu, verdi, fiammanti — dialogano con la pietra antica in un contrasto che lascia senza parole.
Ma forse la vera lezione di questi sette giorni non si tiene in aula. La si impara la sera, seduti a tavola con la famiglia ospitante, cercando le parole giuste per raccontarsi. La si
impara con coetanei spagnoli e tedeschi, scoprendo che l’inglese è il filo che unisce mondi diversi. E la si impara nell’ultima serata, tra un quiz culturale al museo, la consegna
degli attestati di partecipazione e un karaoke a scuola che si trasforma in festa vera: abbracci, risate, qualche lacrima, la consapevolezza che quella casa — quella famiglia —
ha smesso di essere straniera.
Venerdì, l’aeroporto. Poi Catania, il caldo, il siciliano. Ma qualcosa è diverso. Non solo il vocabolario è cresciuto: è cresciuta la curiosità, la confidenza, la voglia di capire il mondo.
Esperienze come queste nascono grazie alla dedizione di chi lavora ininterrottamente.
Grazie dunque alla nostra dirigente scolastica prof.ssa Valeria Pappalardo al team dell’internazionalizzazione e all’ instancabile prof.ssa Anna Barberi.
Un ulteriore ringraziamento và all’ alunno Giovanni Misenti per aver saputo catturare l’anima di questo viaggio con delle foto davvero speciali.

Cristina Parisi
Docente