Viaggio nella memoria: visita al campo di concentramento di Mauthausen

Viaggio di istruzione a Vienna 5BL-5CL-5DL

Durante il viaggio di istruzione a Vienna, i ragazzi delle classi 5BL-5CL-5DL hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza che resterà per sempre nella loro memoria. Il programma del viaggio includeva, infatti, mezza giornata al campo di concentramento di Mauthausen, uno dei luoghi simbolo della tragedia della Shoah. Appena giunti, le nostre guide, Wolfram e Irene, ci hanno gentilmente accolti, spronando sin da subito i nostri ragazzi a fare liberamente domande, senza timore di essere giudicati per i loro pensieri in libertà. Attraverso l’analisi di foto e disegni è iniziato il nostro viaggio nella storia. I ragazzi si sono così subito immersi in un’atmosfera sì dolorosa, ma stimolante per la riflessione critica e l’attenzione per i particolari.

Uno dei momenti più toccanti è stato l’ingresso attraverso il portone principale. Da lì la vista è un colpo d’occhio su tutto l’ambiente. Subito il silenzio ci ha colpiti e avvolti. Non un silenzio vuoto, ma un silenzio carico di significati, naturalmente e spontaneamente volto a voler conservare i passi, le voci e le storie di chi ha sofferto e finito i propri giorni in quel luogo, simbolo dell’atrocità del male che l’uomo può riuscire a compiere nei confronti di un altro uomo. Camminando tra le baracche, i cortili e le mura in pietra, abbiamo percepito il terribile e spaventoso peso della storia. La guida ci ha mostrato da lontano la famosa “scala della morte”, che i prigionieri erano costretti a salire, trasportando massi di granito. Un altro momento significativamente forte, è stato quando la guida ci ha mostrato e spiegato il plastico della miniatura di una baracca, dove si potevano osservare i bagni, i letti  e infine la stanza dei Kapo.  La parte in assoluto più toccante è stata quella relativa alla visita della “stanza dei nomi”,  alle camere a gas e ai forni crematori. Lì il silenzio si è fatto ancora più forte, interrotto solo, ogni tanto, da qualche singhiozzo di chi, in lacrime, non credeva ai propri occhi.

Wolfram e Irene ci hanno raccontato inoltre storie reali di uomini e di donne che hanno vissuto in quel campo, permettendoci di comprendere meglio la portata della sofferenza umana che lì si è consumata. Non si tratta di numeri o eventi storici, ma di vite spezzate, di vite annullate.

I ragazzi hanno dunque toccato con mano e visto con i propri occhi il peso della privazione della libertà e della dignità, provando un senso di sgomento ed incredulità.

Questa visita ci ha insegnato quanto sia importante ricordare e riflettere. La memoria non è solo un dovere verso il passato, ma anche una responsabilità per il presente ed il futuro. Comprendere ciò che è accaduto equivale, infatti, ad impegnarsi affinché simili atrocità non si ripetano.

Tornando a casa, portiamo con noi non solo immagini, ma soprattutto emozioni e consapevolezze nuove. Questo viaggio ha rappresentato una vera e profonda lezione di umanità, che accompagnerà per sempre i nostri alunni nel loro percorso di crescita.

Questa esperienza ha rappresentato un momento di profonda riflessione e consapevolezza, difficile da descrivere a parole, ma impossibile da dimenticare.